Imbrancati

C’è nell’idea dell’amicizia, per come è stata sempre raccontata, un rapporto personale e intimo, uno a uno. A un certo punto siamo passati ad un’idea di amicizia come grande ammucchiata, con gruppi di amici nei quali uno non sopporta l’altro. Nei quali l’intimità più vera non trova espressione per i veti incrociati della sfiducia e della disistima. Siamo passati ad una brigata, ad una combriccola, ad un gruppo sempre più informe. E no, non parlo dei social network. E no, non parlo soltanto di adolescenti.
In questi gruppi di amici passiamo il tempo a giocare come fossimo cuccioli di lupo, imbrancati dietro a qualche alfa che dirige. Ma abbiamo denti e zanne che tagliano e squartano. Chi non fa parte del branco non viene riconosciuto. Chi capita sotto denti e artigli del branco viene ferito. Comportamenti da cuccioli, da adolescenti, praticati da adulti pericolosi per gli altri e per se stessi.
L’amicizia così cambia significato. Non è una consonanza intima, una elezione di affinità. L’amicizia del gruppo è imbrancamento da cani randagi. Difesa di spazi e bullismo.
Non voglio più trovarmi in questi branchi inselvatichiti.

Persone

accidiaQuesto post fa molta fatica a maturare. Ci sono cose che vengono di getto, urgenze di sentimenti che trovano facile sfogo in scrittura. Questa volta la pressione è più forte, più radicata, ma forse per questo motivo trova un difficile percorso nel farsi espressione.
Ogni volta che mi sembra di essere arrivato in fondo a questo scavare ed emerge una delle scorie sepolte mi accorgo di un nuovo residuo sul fondo, qualcosa che affiora e ha necessità di venire rimessa al suo posto.
Questo post nasce così, a partire da un’osservazione su come ho reagito di fronte ad un cambio di rapporti. Continue reading “Persone” »

[…]

[…] di mare e di tempo
di onda che torna, che spinge, che spinge
a noi torna, a noi stessi, a come fu
trovare nelle mani
nel bruciare delle pelli a contatto
il ristoro di cristallo del sale di sudore
di lacrime, di mare.
[…] di tempo che avanza e trasforma
di tempo che frange
il passato, che spinge in futuro
il possibile in concreto.
[…] di sapere, di potere,
di mare, di tempo, di reale.
[…] di vita. […] di vita.
Bisogno di […]

Il blogger pasquale

Arriva la Pasqua e arrivano le pulizie pasquali. Come tra Natale e Capodanno uno si mette lì a far propositi per il nuovo anno, a progettare diete, attività fisica, nuovi hobby e nuovi radiosi futuri uno a Pasqua s’avventura nelle pulizie domestiche. E a rimetter mano al blog, che dovrebbe essere la tua casa digitale t’accorgi che non ci scrivi da una vita.

Ma come, l’ultimo post l’ho fatto qualche mese fa.

Solo che qualche mese fa nel frattempo è diventato oltre un anno e magari ti sei scordato che nel frattempo sono successe due o tre cosette e altre due o tre cosette ti stanno per capitare.

Allora ti metti d’impegno, rivedi il profilo, controlli tutti i link, sistemi due o tre cose in giro e riprendi a pubblicare.

Alla fine, tra blog professionali, riviste, Twitter e Facebook e Pinterest e Instagram e Flickr e Slideshare e tutte le altre diavolerie che provi, usi e metti via hai pubblicato dappertutto contribuendo a rendere il web un posto sempre più rumoroso, ma non hai curato il tuo giardino.

Beh, si torna a casa e al giardino. Ora che è primavera qualcosa potrebbe spuntare.