mar 31 2009

Dare senso alle parole: clientela

Questa è la voce di Wikipedia per Clientelismo:

http://it.wikipedia.org/wiki/Clientelismo
Con il termine clientelismo – o semplicemente clientela – viene per consuetudine indicata la pratica grazie alla quale una persona che non avrebbe alcun titolo per godere di risorse, benefici o posti di prestigio nel panorama politico-sociale, li ottiene attraverso i favori forniti da una o più persone appartenenti ad un gruppo di potere.
Il termine deriva dal “cliens” della lingua latina riferito al cittadino che, per la sua posizione svantaggiata nella società, si trovava costretto a ricorrere alla protezione di un “patronus” in cambio di svariati favori, talvolta al limite della sudditanza (fisica e psicologica).
Molti autori latini, soprattutto coloro provenienti da fuori Roma (ad esempio il poeta Marziale), hanno vissuto in prima persona l’esperienza del cliente; questa condizione ha garantito loro vitto e alloggio in una città a loro estranea come l’Urbe romana.

Nella versione inglese la voce, molto più ampia, fa riferimento solo all’antichità romana e al medioevo.

In questo articolo emerge l’associazione tra democrazie “giovani” e clientelismo. http://www.uwsp.edu/cnr/gem/ambassador/what_is_clientelism.htm

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mar 31 2009

Finisce marzo

Il 31 di marzo si fanno i programmi per i prossimi due mesi e spiccioli. L’otto giugno, succeda quel che succeda, sarò al mare a riposarmi. Da qualche tempo sono stato coinvolto nella campagna elettorale di Massimo Rossi, presidente della Provincia di Ascoli Piceno.

Per spiegare perchè un presidente apprezzato e stimato in maniera trasversale in tutto il territorio, riconosciuto come portatore di un metodo nuovo di partecipazione alle scelte amministrative già a livello comunale come sindaco e poi a livello provinciale, impegnato sui temi dell’ambiente, dell’innovazione, dell’integrazione, delle politiche di sostegno e collaborazione all’Africa e al SudAmerica, spiegare perchè non vada bene per il Partito Democratico, beh, questo è impossibile.

Impossibile se si trattasse di fare un ragionamento sul piano politico vero e proprio. Se poi ci sono altre questioni di mezzo…

Intanto provo a raccontare quest’esperienza che è fatta (anche) di Blog, di Twitter, di Facebook, di FriendFeed, e tutti gli altri infernali marchingegni di questa contemporaneità.

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