feb 17 2010

Incontri sulla canzone italiana a Grottammare

In collaborazione con il Comune di Grottammare, da alcuni anni, tengo una serie di incontri sulla canzone italiana. Serate di ascolto di brani e di conversazione e interpretazione che avevano un carattere prevalentemente cronologico. Quest’anno invece gli appuntamenti si svilupperano intorno a quattro tematiche connesse tra loro.

Per chi volesse seguire l’andamento degli incontri, per ora c’è una pagina evento su Facebook.

Le tue radici danno la saggezza
Chiacchierate e ascolti sulla Canzone Italiana

Biblioteca Comunale, Grottammare
martedì 23 febbraio, 2-9-16 marzo
Ingresso gratuito.

Gli autori di canzoni fanno spesso emergere un rapporto forte con il proprio territorio: si cantano le città vissute e le campagne abbandonate, si cantano i mestieri dei genitori e i sogni per i figli, si cantano la noia e la confidenza della provincia.

Terra mia – Il rapporto con la vita di campagna già dal primo ’900 e poi da Modugno a Celentano, da Battisti a Silvestri è un rapporto contraddittorio. Una terra faticosa, con poche occasioni di migliorare la propria vita, o al contrario il rifugio nel quale ritrovare valori umani ed equilibrio con la natura.

Città oblique – Le strade delle città sono state giungla e ricovero: da Milano a Napoli, da Genova a Bologna, Torino e Roma hanno attratto generazioni di italiani trasformandone la vita. Nelle canzoni si trovano le tracce di questi cambiamenti, dei traumi e delle speranze che hanno prodotto.

Le case – Il rapporto tra le generazioni è spesso raccontato attraverso il ricordo di case abitate nel passato. Giocattoli nascosti in soffitta o macine di mulino sul muro fanno emergere le ombre di se stessi e dei propri antenati, ombre a cui chiedere del proprio destino.

Viaggi e miraggi – La partenza, l’emigrazione o la fuga, il ritorno: i viaggiatori delle canzoni inseguono sogni e miraggi o fuggono da realtà dure. Presi tra volontà di migliorare la loro vita, di trasformarla o in un desiderio di annullamento che li porta a rinnegarsi.

Incontri sulla canzone italiana a Grottammare

Le tue radici danno la saggezza

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gen 19 2010

Canto e disincanto – Battisti, il cavallo e Prudente

Questa sera presso il circolo culturale Babazuf di Castel di Lama terrò il primo di una serie di incontri sulla canzone italiana. Vista l’occasione ne approfitto per pubblicare sul blog un articolo in uscita per la rivista Over.

Durante gli anni ’60 i romanzi di Jack Kerouac e i fondatori della beat generation avevano contribuito a diffondere il mito di un viaggio-vagabondaggio che più che un attraversamento di luoghi era un percorso di scoperta della propria dimensione interiore. Anche tra i giovani d’Italia circolavano racconti di avvenure ad Amsterdam e Londra, di leggendari viaggi fino a Capo Nord in autostop o di ancor più mitiche escursioni negli ashram indiani pubblicizzati dai Beatles.

Non stupisce quindi che all’inizio degli anni settanta nel percorso personale di un musicista o più in generale di un’artista trovasse spazio un “viaggio di formazione” e soprattutto che questo avesse una dimensione pubblica (d’altra parte già da una decina d’anni erano stati fatti pubblici anche il servizio militare di Elvis Presley o Gianni Morandi..).

Nel 1970 Mogol aveva 34 anni e Lucio Battisti 27. Su proposta del paroliere i due progettarono un viaggio a cavallo da Milano a Roma che ebbe luogo tra giugno e luglio. Battisti lo raccontò in tre articoli per “Tv-Sorrisi e Canzoni”, ma il segno più importante di quell’esperienza si manifestò nell’album Amore e non amore.

La partenza avvenne il 21 giugno dalla Cascina Longora, nel comune di Carpiano, Leggi tutto

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