mag 17 2010

Facce Tipiche per il territorio marchigiano

Con gli studenti di Marketing del territorio del corso di laurea in Scienze del Turismo, sotto la guida del professor Gian Luigi Corinto, abbiamo realizzato un video per la promozione turistica e delle tipicità di Macerata a cui abbiamo dato il titolo di “Facce Tipiche“. Lo presentiamo mercoledì 19 maggio presso l’Enoteca Comunale di Macerata, dalle 18.00.facce logo 150x150 Facce Tipiche per il territorio marchigiano

Si tratta di un’esercizio, realizzato con un po’ di incoscienza, nato da una riflessione che ci ha accompagnato durante il semestre. Quasi tutta la promozione del territorio marchigiano mostra le città d’arte e le colline, i prodotti e le spiagge senza la presenza di marchigiani. Piazze solitamente affollate vengono riprese, come per un libro di storia dell’arte, immobili e surreali, svuotate dei loro abitanti.

Il paesaggio delle nostre colline non è il risultato imprevedibile della natura, ma il frutto dell’intervento umano. Come lo sono i nostri borghi, l’artigianato di qualità e le produzioni enogastronomiche. Le Marche hanno bisogno di raccontare i marchigiani. Non solo a chi dall’esterno non ci conosce, ma all’interno della nostra stessa regione.

Per gestire al meglio la comunicazione delle Facce Tipiche abbiamo predisposto alcuni canali su Internet. Il punto di partenza sarà Youtube a cui affiancheremo una pagina su Facebook. Gli studenti di Marketing del territorio sono raggiungibili anche su NING.

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lug 24 2009

Prendere le cose di traverso

Da quando uno è bambino sente dire che le Marche hanno le valli a pettine, che vuol dire che sono parallele, e vanno da ovest ad est. Vuol dire che andare lungo la Salaria o la Flaminia fino a Roma è quasi facile. Vuol dire che i paesi sulla costa sono tutti incollati tra loro, in un unica città lineare.

Vuol dire che un fiume collega e separa. Che un colle più alto diventa un valico. Che il campanile e le mura del paese diventano qualcosa a cui abbarbicarsi in nome di una qualche diversità e/o superiorità.

Il 1 (o il 2) me ne parto. La prima tappa del mio viaggio andrà da Talamello (o San Leo) a Carpegna. E poi a piedi giù verso Urbania, Cagli, Fonte Avellana, Sassoferrato, Fabriano (o Cerreto d’Esi), Pioraco, Pievebovigliana, Bolognola, Amandola, Montemonaco, Arquata del Tronto.

In cerca di sentieri e di strade che vadano di traverso. In cerca di nessi intorno, nel vino, nel pane o nel formaggio, in cerca di nessi dentro.

Chi ha suggerimenti da darmi per questo viaggio, è il benvenuto.

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