Parole

Arriva la Pasqua e arrivano le pulizie pasquali. Come tra Natale e Capodanno uno si mette lì a far propositi per il nuovo anno, a progettare diete, attività fisica, nuovi hobby e nuovi radiosi futuri uno a Pasqua s'avventura nelle pulizie domestiche. E a rimetter...

La foto qui l'ho scattata quasi quindici anni fa. Sono andato sulla tomba di PierVittorio Tondelli (da qui in avanti PVT) rispondendo alla sollecitazione di un gruppo di scritti di Un week-end postmoderno. Allora Un week-end postmoderno era il mio livre de chevet. Odio gli anni '80, odio soprattutto i miei anni '80, e in quel libro invece trovavo invece racconti esotici di vacanze in Grecia, lauree a Bologna, vernissage a Firenze, concerti nella bassa padana e a Filottrano, elenchi e sollecitazioni. Avevo cominciato a scoprire PVT con Altri libertini, che niente c'entrava con le letture di un liceo classico provincialissimo. Avevo divorato PAO e preso Rimini in biblioteca e ancora oggi non è nei miei scaffali anche se ne ricordo i personaggi. La mia copia di Biglietti agli amici l'ho regalata ad una amica in un momento importante per lei.

Cinque anni fa, una sera d'agosto piovigginosa, me ne andavo ad Ussita. Avevo nelle tasche un progetto che stava crescendo e un'idea di me. Il progetto si chiamava Graduus e a cavallo tra il 2006 e il 2007 sarebbe diventato una impresa che si dedicava alla promozione del territorio e all'editoria digitale. Il mondo intorno a me, in cinque anni, è cambiato molto; parlo delle persone con cui mi incontravo e scambiavo idee, delle persone con cui facevo progetti, di quelle andate e di quelle arrivate.