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2010
La Regione Marche ha inteso promuovere la valorizzazione del proprio territorio, a livello nazionale ed internazionale, con un forte investimento sul proprio brand. I fondi utilizzati ammontanto a euro 1.785.000,00, IVA esclusa, e sono riferiti ai fondi comunitari POR 2007-20013 ed alle risorse del F.A.S. 2007-2013, intervento 5.1.1.1.[...]
Realizzazione di una campagna pubblicitaria TV finalizzata a valorizzare il brand “Regione Marche” ed a trasferire al più alto numero di individui l’offerta turistica (aree di intervento copertura nazionale reti sopra indicate) euro 700.000[...]
Da annotare che dalla documentazione presentata dalla ditta Europroduzione srl, aggiudicataria, si rileva che la proposta di campagna promozionale sulle emittenti televisive nazionali, alla quale sarà destinata una somma iniziale di 700.000 euro come sopra specificato, prevede la messa in onda di un numero complessivo di 1087 spot (527 da 7” – 287 da 15” – 274 da 30” nelle fasce orarie di maggior ascolto, prime time ed area dell’informazione TG) il cui valore, con riferimento ai listini 2009 delle diverse reti televisive (nazionali generaliste con profilo più “alto” e canali Sky di maggiore rilievo) ha un valore di euro 2.403.362,00.[...]
L’incorporamento è disattivato su richiesta dell’utente, quindi seguite il link a Youtube.
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2010
Come si temeva il 30 dicembre il governo ha prorogato il decreto Pisanu, che nelle sue intenzioni originarie avrebbe dovuto aiutare la lotta al terrorismo. Uno degli elementi più controversi è quello che di fatto impedisce la distribuzione di wi-fi gratuite, come in tutti gli altri paesi occidentali. Io condivido in pieno il pensiero di altri che con Internet lavorano, ma stavolta non eravamo in buona compagnia visto che il servizio è considerato indispensabile nel settore turistico persino dalla ministro Brambilla.
Già l’anno inizia male, poi guardi il giornale locale e ti accorgi che qualcuno ha voglia di scherzare, solo che è il primo dell’anno e non di aprile. Qualche arguto lettore di Sambenedettoggi.it rilancia l’idea di costruire un aeroporto tra Ascoli e San Benedetto e il direttore, in vena di campanilismi, raccoglie la sfida. Evidentemente a qualcuno piace perdere tempo. Il lettore suggerisce di portare in un aeroporto che non esiste la Ryanair, perché i turisti (che devono venire al mare) non sono abbastanza avvantaggiati dagli aeroporti di Ancona (ca. 90 km) e Pescara (ca. 60 km, collegamenti anche con gli Stati Uniti). Come non dargli ragione? Poi magari scopri sul sito della Ryanair che Stansted si trova a 40 km dal centro di Londra, Beauvais a 80 km da Parigi, Hahn a 124 km dal centro di Francoforte, e forse due aeroporti a meno di 100 km potrebbero essere sufficienti per un paese di cinquantamila abitanti. Ovviamente potrebbero essere sufficienti se la START facesse il mestiere di trasportare persone da un terminal autobus (che non esiste) o da una stazione (declassata). E questo senza chiedersi cosa dovrebbe venire a fare un turista nord-europeo, magari giovane, a San Benedetto.
Una proposta invece che si potrebbe avanzare ai nostri competenti uffici regionali è quello di cercare un accordo con le ferrovie austriache OBB che viaggiano già fino a Bologna con partenza da Monaco. Magari estendere i trasporti fino a tutta la Riviera Adriatica potrebbe essere una buona idea per entrambe le parti.
In foto la Genevieve, simbolo dell’immobilismo di tutto il territorio piceno.
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